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Giovedì, 10 Marzo 2016 10:23

La rivoluzione francese: una svolta storica

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Questa attività didattica è stata progettata e realizzata per gli studenti della seconda classe della scuola secondaria di primo grado, è finalizzata alla maturazione di capacità di analisi, interpretazione e sintesi, oltre che alla conoscenza, di fatti ed eventi rilevanti per la storia dell’Europa e del mondo intero.
Si tratta di un periodo storico circoscritto che ha profondamente segnato la storia umana, e che la maggior parte degli studiosi considera il momento di passaggio dall’epoca moderna quella contemporanea.

Considerato quale pre-requisito la conoscenza della Francia dell’Ancien régime, collocato dagli storici a grandi linee tra XIV e XVIII secolo, ho proposto alla classe un breve brain-storming introduttivo alla lezione, soffermandomi in particolar modo sui concetti di rivolta e rivoluzione (quindici minuti).

Prima lezione di presentazione degli argomenti oggetto dell’attività.

Ho dedicato due ore alla presentazione dei fatti storici, oggetto dell’unità didattica.
Con l’ausilio della LIM ho sottoposto all’attenzione dei ragazzi una serie di immagini relative ai momenti fondamentali dell’evento: la Francia sull’orlo della bancarotta, la reazione dei tre ordini alla crisi, i Cahiers de doléances, gli Stati generali, il giuramento della pallacorda, la presa della Bastiglia, la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, l’Assemblea nazionale costituente, la fuga e l’arresto del re, la Costituzione del 1791, l’Assemblea legislativa, la guerra contro Austria e Prussia, il “Primo terrore e i Sanculotti”, la Convenzione nazionale, le vittorie militari francesi e la reazione dell’Europa, la nascita della repubblica, il processo e la condanna a morte del re.
Al termine di questa prima lezione ho assegnato per casa una serie di esercizi sotto forma di questionario, con domande di vario tipo (completamento, V/F, causa/effetto, aperte) e la lettura di un paio di documenti scritti dell’epoca (tratti dai Cahiers de doléances e dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino).
Ho fornito una serie di mappe concettuali in formato cartaceo alle alunne con DSA, dopo averle mostrate e commentate con la classe.

Seconda lezione di presentazione degli eventi finali con laboratorio partecipato su termini e simboli della rivoluzione.

Ad integrazione e completamento del percorso storico, ho implementato l’attività con altre due ore di lezione, soffermandomi sui fatti seguenti: la controrivoluzione in Vandea, la vittoria dei Giacobini, il “Grande Terrore”, la Francia vittoriosa, la fine di Robespierre, la Costituzione del 1795.
Con l’ausilio della LIM e di alcuni materiali in power point, ho integrato gli avvenimenti storici chiedendo agli studenti di costruire insieme un piccolo dizionario della Rivoluzione. Abbiamo lavorato sul significato di termini specifici della disciplina quali: bilancio statale, bancarotta, parlamento, uguaglianza giuridica, diritti civili, diritti politici, sanculotti, democrazia, speculatori, leva, calmiere.
Ho chiesto loro attraverso una piccola webquest di individuare i simboli della rivoluzione: l’albero della libertà, il cappello frigio, la coccarda, la picca, le braghe lunghe ed infine, a corollario, dopo aver ascoltato e letto il testo de “La Marsigliese”, di esprimere le loro considerazioni critiche.

Terza lezione di riflessione guidata.

A conclusione della tematica affrontata ho dedicato una trentina di minuti ad una riflessione guidata e attenta sull’attività didattica svolta. Ho chiesto ai discenti di inserire la rivoluzione francese in un quadro storico più ampio, ragionando sul secolo XVIII e sulle unità didattiche immediatamente precedenti (Illuminismo, rivoluzioni industriale ed americana).

Valutazione

Le modalità di verifica e valutazione hanno previsto la stesura di un elaborato scritto (due ore) da inserirsi in un’unità didattica più ampia, dal titolo: “Il Settecento e le rivoluzioni industriale, americana e francese”. La valutazione ha tenuto conto della conoscenza dei fatti storici, della chiarezza e correttezza espositive, dell’utilizzo del lessico specifico della disciplina, della capacità di sintesi.

Conclusioni

L’utilizzo di immagini, dell’inno francese e di testi storici, quale la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, mi hanno consentito di rendere l’argomento trasversale alle discipline di Arte e immagine, Musica e Cittadinanza e Costituzione.
Gli obiettivi di apprendimento che ho perseguito nella progettazione dell’attività didattica sono stati molteplici. Per quanto concerne l’uso delle fonti: imparare ad usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, digitali) per produrre conoscenze sui temi definiti. Per quel che riguarda l’organizzazione delle informazioni: saper selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali.
Gli strumenti concettuali hanno previsto: la comprensione di aspetti e strutture dei processi francesi, europei e mondiali; la conoscenza del patrimonio culturale collegato con i temi affrontati; l’uso delle conoscenze apprese per comprendere problemi di convivenza civile.
Relativamente alla produzione scritta ed orale, mi sono prefissa l’obiettivo di far produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazione diverse; di far riferire su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina.

Attività laboratoriale in cooperative learning correlata all’attività didattica:
“Il tg rivoluzione della 2°F”.

A corollario dell’attività didattica ho ritenuto opportuno sottoporre alla classe un’attività di tipo laboratoriale, svolta per gruppi di alunni, per favorire sia la motivazione, che i processi di analisi e confronto, alla base del percorso di acquisizione stabile e che, di fatto, potesse generare interdipendenza positiva. Operando in tal senso, ho previsto di attivare processi di tutoring, cioè di sostegno ai compagni, peer to peer, di presa di coscienza e valorizzazione delle differenze, di attivazione di strategie atte al problem solving.
L’attività laboratoriale dal titolo “Tg rivoluzione” ha avuto come compito unitario quello di creare attraverso la ricerca e l’approfondimento dei nodi essenziali, schemi di sintesi, poi, con l’ausilio di stampe dell’epoca, di simulare un telegiornale storico sulla rivoluzione francese (tre ore).
Gli obiettivi formativi prefissati sono stati i seguenti: individuare aspetti e strutture dei momenti storici studiati, sintetizzare i contenuti appresi in tabelle e comporre testi scritti (recupero delle competenze linguistiche relative alla stesura di articoli di cronaca) utilizzando informazioni reperite da diverse fonti, in primis, stampe dell’epoca.
Ho suddiviso la classe in 6 gruppi ed affidato una fase storica ciascuno (fase 1 – 30 minuti). Dopo aver condotto ricerche di approfondimento al riguardo, aver associato stampe, dipinti, vignette satiriche, ogni gruppo ha predisposto il testo di un telegiornale raccontando gli avvenimenti come fossero fatti di cronaca (fase 2 – 1 ora e 30 minuti). A questo punto ogni gruppo ha eletto due giornalisti e un tecnico: il primo giornalista ha esposto la notizia in modo sintetico in “studio”; il secondo ha vestito i panni dell’inviato speciale e narrato i fatti con maggior ricchezza di particolari; il tecnico, infine, ha mostrato al momento opportuno le immagini (fase 3 - 1 ora). Il tutto è stato ripreso e successivamente montato sotto forma di video da un alunno.

Letto 926 volte Ultima modifica il Giovedì, 05 Maggio 2016 10:37

Video

Tg Rivoluzione
Tiziana Isola